La Storia

La Laudiade

Ultima modifica: 24 Maggio 2013

Gian Giacomo Gabiano, poeta lodigiano di adozione e vissuto tra il 1530 ed il 1580, nel suo poemetto Laudiades, passa in rassegna tutto il Contado Lodigiano, e di ogni paese e ogni fiume dà delle definizioni e delle derivazioni dei nomi stessi abbastanza strane e curiose, che a volte cambiano e sviano il significato proprio di ciascun nome.

Il suo poemetto, diviso in IV libri, nel 1880 fu tradotto in forma poetica dal latino da Biagio Guadagni e da Antonio Ronzon; i quali a loro volta, con traduzioni libera e licenze poetiche, hanno rese ancor più strane le definizioni dei nomi dei paesi, stimolando così la curiosità di quanti si accingono a leggerle.

Esempi:
Lanzano – lo si fa derivare da lance;
Tribiano – lo si fa derivare dalla trebbia del grano

Come si vede il nome non lo si fa derivare da Trebius, ma dalla trebbiatura del grano, e sotto questa definizione si è voluto conformare lo stemma del comune, con tre spighe di grano dorate intrecciate.

 

Le Frazioni di Tribiano

Ultima modifica: 24 Maggio 2013

Lanzano:
famosa per la sua chiesetta dedicata ai Santi Gervasio e Protasio. Feudo passato di possesso da varie mani ma con il veto di preservare e curare terreni e chiesina.

Zoate:
anch’essa fu feudo, ma divenne contea solo nell’anno 1668

S. Barbaziano:
nel suo piccolo fu Feudo dei conti Melzi e degli Alari, gli stessi che ebbero il feudo di Tribiano fino all’estinzione.

 

L'Addetta

Ultima modifica: 24 Maggio 2013

Il territorio di Tribiano è attraversato dal corso d'acqua denominato Addetta, in origine un fiume con un ingente portata d’acqua, e che, con il passare dei secoli, ha perso la sua importanza e la sua effettiva origine.

Secondo gli storici l’Adda, discendente dal lago di Lecco, attraverso Paderno e Trezzo, ed appena giunta a Cassano si divideva in 2 rami distinti.
Il ramo di sinistra, l’Adda attuale, prosegue il suo corso passando per Lodi ed il lodigiano, sfociando nel Po’; mentre il ramo di destra, passando per Trucazzano, Comazzo, Paullo, Tribiano, Colturano si unisce ed ingrossa il Lambro presso Melegnano.

Col passare dei secoli il ramo di destra, chiamato Addetta, per la composizione del terreno, venne lentamente ad asciugarsi, mentre il ramo di sinistra, che è l’Adda odierna, si ingrossava, fino all’allargamento nel 1220 da Cassano a Paullo che gli valse il nome di Adda Nuova.
Nome che durò poco perché quasi per affinità con la Muzzetta, ramo che si staccava poco più sopra di Paullo e che indirizza le proprie acque verso Muzzano, venne subito ribattezzata Muzza.

Tale nome lo porta da Cassano d’Adda a Paullo per la lunghezza di 19 Km su tutto il territorio del lodigiano da esso bagnato, mentre l’Addetta (in origine Addella) è lunga 9 Km circa tra il territorio di Colturano e Melegnano.

Purtroppo l’Addetta ha perso la sua portata originaria e risulta ricevere le sue acque dal Canale della Muzza e da fossi irrigatori e scolatori.
Anche la pescagione, una volta abbondante, và diradandosi non recando più alcun vantaggio agli abitanti delle sue sponde.

 

I dominatori romani

Ultima modifica: 24 Maggio 2013

I conquistatori romani cercarono di costruire abitazioni e paesi, rifacendo ciò che le guerre avevano distrutto.

Per far sì che tutti i loro possedimenti avessero un posto in cui rifornirsi, misero dei coloni addetti al lavoro delle terre fertili.

Per questo affidarono le coltivazioni a famiglie romane come i Fabi, I Muzi, i Balbi, i Valeri, i Corneli, i Pompei, … di questi nomi illustri molti si distinsero valorosamente in battaglia, così diedero i propri nomi ai paesi della zona come: la Fabia, la Muzza, Isola Balba, Balbiano, Valera (Fratta), Villa Cornelia e Corneliano, Muzzano e Villa Pompeiana…

Tra questi, anche persone di minor rilevanza hanno lasciato, in eredità ai posteri, il loro nome legato ad un paese: Mulatius (Mulazzano), Marinius (Marignano), Cervinius (Cervignano), Calipius (Caleppio), Quartilius (Quartiano), Metilius (Mediglia), è tra questi uomini altrettanto valorosi che troviamo il valoroso Trebius, che diede origine al nome del nostro paese: dall’aggettivo Trebianus a Trebiano.

Attraverso i secoli il paese fu quasi sempre detto Trebbiano o Trebbiano; ma solo verso il 1600 il 1700 si trasformò in TRIBIANO.

Tutte queste informazioni sono contenute in vari documenti antichi e importanti, frutto di una ricerca approfondita.

 

Il territorio

Ultima modifica: 24 Maggio 2013

Tribiano si trova a circa 2 km dal centro di Paullo, a 19 da Lodi, 15 da Milano e 8 da Melegnano.

Il territorio è disposto in modo da costeggiare le principali vie di traffico del sud-est milanese, e si estende su una superficie di 4,150 km di lunghezza e quasi 3 km di larghezza.

Confina con altri quattro comuni: Paullo, Mediglia, Dresano, Mulazzano.

L’altimetria è di circa 100 metri sul livello sul mare.

Paese storico ad economia principalmente agricola, ha visto intorno agli anni ’60, l’installazione sul territorio di circa 70 fabbriche/ industrie, che assicurano il lavoro a migliaia di operai provenienti dai comuni limitrofi.

Il paesaggio è tipico della Pianura Padana: bello e suggestivo con i campi circondato da rogge, fossati e canali, atti all’irrigazione, lunghi viali resi eterei dai filari di pioppi, platani e salici che ne costeggiano i margini.

Anche il lavoro nei campi si è evoluto rispetto a 40 anni fa: infatti il lavoro prettamente manuale è stato integrato con l’ausilio di macchine che hanno permesso l’alleggerimento della manovalanza impiegata, l’aumento della quantità e qualità della produzione.

Questa meccanizzazione ha influito sul cambiamento delle abitudini e dello stile di vita dei contadini.

Anche le colture variano in base alle nuove esigenze: i campi ad erba per la fienagione, vengono affiancati da frumento per raccolto, il mais o granoturco per la sfibrazione, ma soprattutto viene introdotta la coltivazione dell’orzo.

Purtroppo per dare spazio alle nuove colture sono, a man mano, svanite le coltivazioni di riso, ravizzoni di primavera, l’avena da alimentazione, purtroppo qui, come in tutto il territorio lombardo.

 

PagoPA


pagoPA

Nuova applicazione per il pagamento dei servizi di pre/post scuola e merende scuola dell’infanzia e primaria

Cerca

Tribiano TV

Il sito del Comune di Tribiano è stato premiato
Il sito del Comune di Tribiano è stato premiato dal concorso Comunicami 2010 della Provincia di Milano nella sezione Miglior progetto Internet cone la seguente motivazione: "Esempio ben riuscito di canale web, trasmesso su un social network, con una grafica chiara e ben definita, facile da fruire."

Area RISERVATA